La Cappella in ricordo dei Partigiani ad Amay
La Cappella dei Partigiani sorge lungo la strada regionale per il Col de Joux, poco distante dall'abitato di Amay, in una bellissima area verde che sovrasta la cittadina e dalla quale è possibile godere di uno scorcio panoramico unico sull'intera Valle d'Aosta.
L'edificio religioso fu costruito negli anni cinquanta per volontà del comandante Edoardo Page che, durante la Seconda Guerra Mondiale, era stato capo della 17a Brigata Matteotti. Negli anni della Liberazione molti giovani partigiani di Saint-Vincent, morti nei combattimenti, erano stati sepolti sulla montagna tanto amata, vicino ad Amay, località tristemente famosa per la cattura da parte dei tedeschi di Primo Levi.
Nei pressi di quel cimitero, a guerra conclusa, fu costruita la cappella. I lavori, avviati nel 1951, terminarono nel 1962. Le pietre utilizzate furono prelevate dalle pietraie della zona, mentre il cemento arrivò, a dorso di mulo, dal fondovalle.
Con il suo campanile a sezione di tronco di cono, il tempio, massiccio e austero, presenta una graziosa armonia delle forme. Su una lapide nella facciata si legge: "Ai caduti per la libertà, 9-9-1943 + 25-4-1945".
L'interno della chiesa, a una sola navata, è molto sobrio e al suo interno è possibile ammirare un significativo affresco di Lucio Bulgarelli intitolato "Libertà 1961", rappresentante alcune figure umane, un globo di fuoco e un arcobaleno, simbolo di pace.
Nel 1995, in occasione delle celebrazioni del 50° anniversario della resistenza, della liberazione e dell'autonomia, nel parco davanti alla cappella è stata posta una lapide che ricorda l'arresto di Primo Levi, Vanda Maestro e Luciana Nissim, avvenuto ad Amay il 13 dicembre 1943, conclusosi con la deportazione dei tre ad Auschwitz. Sulla stessa targa è riportata la poesia di Primo Levi "Se questo è un uomo".
Unable to render map: Google Maps API key is missing.





