Circuito N. 4 - La processione del mese di maggio

La processione del mese di maggio
Un’immersione totale nella vita e nella storia della comunità di Saint-Vincent tra modernità e recupero dei valori tradizionali

Punto di partenza: Vagnod (parcheggio a fianco distributore)
Quota minima: Vagnod 580 Mt.
Quota massima: Grun 980 Mt.
Durata: 2 ore il circuito completo
Segnaletica: varia, citata nel testo
Periodo: tutto l’anno

Il percorso:
Questa passeggiata segue il percorso della processione che chiude le celebrazioni del mese mariano, l’ultimo sabato del mese di maggio. Da via Ponte Romano si imbocca via Battaglione Aosta che inizia con una elaborata croce di missione del 1947, in pietra e cemento. Si sale fra le villette inizio secolo e man mano più recenti, con ben curati giardini. Dopo un prato si comincia a costeggiare le vecchie terme, che dalle loro rovine esalano ancora profumo di belle èpoque. In frazione Ronc-Dessous si lascia l’asfalto per salire ancora nel dritto valloncello col segnavia numero 6. Sempre sul fondo del fresco vallone, a fianco del ruscello, si attraversa il bosco e si esce sui prati di Moron (30 minuti dalla partenza), a fianco di una fontana ben ristrutturata.
Una visita a San Maurizio a questo punto è quasi d’obbligo. Girati a destra, l’idilliaca chiesetta, isolata sul dosso erboso, appare in tutta la sua semplice, romanica poesia. Dal recinto al campanile, agli archetti pensili ed al piccolo portico lastricato, tutto si fonde con un paesaggio miracolosamente ancora perfetto di natura e d’armonioso lavoro umano. L’interno, sobrio e caldo di legni e di devozione, sembra modellato su misura per racchiudere la comunità nelle celebrazioni, ma anche per aprirsi alle genti più lontane che nei secoli hanno avuto questo luogo sacro come punto di riferimento spirituale.
Tornati alla fontana, si prosegue a destra nell’originaria direzione del valloncello di salita. Si attraversa quindi il villaggio, toccando la regionale per il Col de Joux, per passare poi di fronte alle scuole. Qui si abbandona sulla destra il segnavia numero 6 per proseguire dritto. Alle ultime case si passa di fianco ad un maestoso castagno, si continua dritto verso il bosco, ignorando i due bivi a destra e a sinistra, e si ritrova la larga mulattiera. Nel bosco si noterà il substrato morenico di finissimo limo glaciale che mette a nudo, sulla scarpata, le poderose radici di secolari castagni, dove il bosco si dirada, nel piano, una cappella votiva dedicata all’Immacolata divide in due il sentiero: a sinistra verso Valmignana, a destra verso Grun, che già appare in alto sul crinale erboso (1 ora). Con un paio di tornanti il sentiero risale la costa per uscire (1h e 15 minuti) di fronte al piccolo santuario eretto nel 1727 dal reverendo Pierre Bréan e ancor oggi meta di pellegrinaggi. La posizione del santuario è strettamente analoga a quella della chiesa di San Maurizio a Moron, isolata su di un promontorio roccioso ricoperto di prati; solo l’orientamento è diverso, qui essendo rispettata la direzione verso levante. Nell’interno sono conservate semplici testimonianze delle numerose guarigioni attribuite alla Vergine.
Il villaggio di Grun, dall’antico toponimo walser, è abitato tutto l’anno. Ricco di armoniosi racards e di robuste case in pietra, impreziosito da croci incise sugli architravi e da cantonali imponenti, il villaggio è ora in pieno recupero architettonico. Anche il vicino villaggio di Valmignana, con il magnifico forno e imponenti edifici abbarbicati al pendio, merita una visita non frettolosa.
Ridiscesi a Moron, il ritorno può essere effettuato portandosi a sinistra della chiesa e scendendo per il parallelo valloncello di Cillian (segnavia n°9 o n°11) alla frazione omonima, da cui con breve tragitto su panoramica strada asfaltata si perviene a Vagnod.

Testi di Piergiorgio CRETIER e di Francesco PRINETTI con la collaborazione di Ferruccio CURTAZ

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