Circuito N. 5 - Moron e Lenty

Moron e Lenty
La natura più prorompente ed insolita, i panorami più ampi e luminosi, la civiltà alpina più viva e tradizionale in una breve escursione ad anello

Punto di partenza: Parcheggio - giardino del Ponte Romano
Quota minima: Ponte Romano 570 Mt.
Quota massima: Lenty  980 Mt.
Durata: 3 ore scarse
Segnaletica: Varia, citata nel testo.
Periodo: Tutto l’anno. Con neve al suolo prevedere attrezzatura adeguata e allungare proporzionalmente i tempi.

Il percorso:
Dal piazzale si sale al villaggio di Cillian, poi si prende a destra la strada regionale di Emarèse fino a Chadel. Qui a sinistra si diparte il sentiero numero 7 che, fra arbusti di fusaggine (ad ottobre portano frutti porporini a forma di “cappello del prete”), ci conduce in piano fino alla stradina di Valyre.
Attraversatala, il bel sentiero, dapprima ripido poi più pianeggiante, comincia a salire fra prati e castagni lasciando sulla sinistra il villaggio di Perellaz. Oltrepassata una costina rocciosa, si entra nel valloncello del torrente Cillian, dove il bosco diviene umido e scuro; dalle radure che precedono Moron, si scorgono le sorprendenti falesie rocciose che reggono il poggio erboso della chiesa. Attraversato il torrente (50 minuti dalla partenza) si penetra nel villaggio (begli scorci sulla chiesa) fino ad incontrare la stradina centrale asfaltata. Qui si svolta a destra seguendo il n°6 Col du Joux, e si sale toccando la strada regionale; subito dopo, quasi accanto alle scuole, si piega ancora a destra. La pista sterrata procede nel bosco rado, passa accanto ad un vecchio mulino e si dirige pianeggiante ad attraversare nuovamente il torrente (1h e 15 min.). La pista ora sale ripida nel bosco, lasciando ogni tanto intravedere la lastricatura della vecchia mulattiera. Si trascura il primo ponticello, ma al successivo si abbandona la pista e si prende a destra attraversando il torrentello. La mulattiera oltrepassa un boschetto di larici e sale fra grandi radure erbose ad aprile intensamente fiorite di tulipani gialli (tulipa australis). Si sbuca finalmente a Lenty di fianco alla cappella dedicata alla Madonna delle Nevi (1h e 45 min.).
Dissetati alla grande fontana, possiamo esplorare i dintorni proseguendo dritto sul sentiero che oltrepassa il villaggio e si inoltra fra gli orti, fino a raggiungere i declivi aridi e selvaggi, ricchi di odoroso timo, su cui prosperano una dozzina di specie di orchidee. Tornati di fronte alla fontana, si prende in discesa fra due case un largo sentiero ben presto bordato di rovi, ma assai panoramico e suggestivo. A tratti si cammina sulla superficie liscia di rocce piatte e levigate dall’antico ghiacciaio: si tratta di un’antica colata di lava trasformata, che incorpora nei suoi cristallini blu l’acqua salata dell’oceano giurassico sotto cui era nata. Il suolo è arido: poca terra si ferma su queste lastre rocciose. Alcuni  bivi sono segnalati con la traccia gialla; il nostro sentiero scende sempre deciso, fino ad abbandonare la superficie del gran liscione roccioso e a scendere zigzagando verso sinistra. Si attraversa quindi una serie di ripiani dove riprende alla grande il bosco di castagni, con esemplari monumentali. La traccia del sentiero si fa qui meno evidente fra gli spessi strati di foglie secche, ma basta seguire la via più dritta e istintiva. Si passa accanto a due case con una cappella, poi si tocca un ruscello in ambiente idillico. Si giunge infine a Valyre (2h 25 minuti) e si scende lungo la stradina asfaltata per Cillian (2h 35 min.). Entrati nel villaggio si svolta a sinistra nella piazzetta della fontana, e da qui sulla larga strada pedonale si ridiscende comodamente al parcheggio del Ponte Romano.

Testi di Piergiorgio CRETIER e di Francesco PRINETTI con la collaborazione di Ferruccio CURTAZ

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