Grazie alla sua posizione all'imbocco della Valtournenche, Châtillon fu una della mete di passaggio privilegiate da tutti gli alpinisti e gli avventurieri che, proprio risalendo la vallata, si apprestavano a dare il loro assalto alle pareti del Cervino.

Per rispondere alle esigenze di questo importante pubblico di sportivi di un tempo, per i quali Châtillon rappresentava un importante campo base per le spedizioni alpine che nella Valtournenche non trovavano ancora l'ospitalità di strutture alberghiere, nel 1854 Pietro Gervasone fece costruire l'Hôtel Londres, il più antico, degli alberghi di Châtillon.

Proprio a connotazione di questa sua vocazione fortemente legata alla montagna, il piemontese Gervasone lo volle realizzare in posizione pittoresca adiacente al grande ponte, sull'orlo del torrente Marmore.

Da allora e per molti anni, l'Hôtel Londres fu il più frequentato dai turisti italiani e stranieri e nelle sue stanze furono progettate e scritte alcune delle più importanti pagine della storia dell'alpinismo italiano e mondiale.

Tra gli alpinisti celebri che vi risiedettero ricordiamo l’inglese Edward Whymper, il conquistatore del Cervino (14 luglio 1865), che vi soggiornò tra il 28 e il 29 agosto 1861: in suo ricordo, un altorilievo posto su un balcone del cortile interno.

Dopo alcuni anni di abbandono la struttura è stata completamente riqualificata dall'amministrazione comunale e al suo interno trovano spazio, oltre ad alcuni uffici, anche la sede della storica Banda Municipale della cittadina, una moderna sala esposizioni, il Centro Giovani ed il Museo del Miele.


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