La storia della Valle d'Aosta e dei suoi comuni è ricca di episodi e di avvenimenti che ne hanno condizionato fortemente lo sviluppo. In molti casi questi episodi hanno anche dato origine ai nomi dei comuni. In massima parte questa toponomastica trae origine dal forte radicamento religioso e si collega alla vita e alle opere dei Santi protettori delle varie località.

Saint-Vincent non fa eccezione e, secondo uno studio condotto dal reverendo Aldo Hosquet, parroco di Saint-Vincent dal 1956 al 1986, il nome della cittadina è fortemente legato a Vincenzo da Saragozza, un diacono spagnolo, martirizzato a Valencia nel 304, patrono della nostra prima comunità cristiana.

Il culto di Vincenzo, di cui il paese porta il nome sin dai più antichi documenti scritti, è dovuto probabilmente a San Germano, vescovo di Parigi, morto nel 576 a Ravenna, mentre era in viaggio. La sua salma, traslata in Francia attraverso la Valle d'Aosta, sarebbe stata accolta per alcuni giorni in un sepolcro, ritrovato nei sotterranei della chiesa, costruito tra le fondazioni dell'ormai diroccato edificio romano, oggi visitabile.

Germano era molto devoto a San Vincenzo e aveva ottenuto da re Chilperico (della dinastia dei Merovingi) di costruire, fuori dalle mura di Parigi, una basilica in suo onore. Si tratta della chiesa di Saint-Germain-des-Prés, chiamata fino al 754 Saint-Vincent-des-Prés e affidata ai benedettini. Quello stesso ordine conduceva anche l'abbazia di Ainay, presso Lione, da cui dipendeva la nostra chiesa, la quale fu costruita proprio dai benedettini.

Tutto ciò spiegherebbe il culto di Vincenzo nella cittadina, fin dai tempi della prima cristianizzazione, e quindi il nome di Saint-Vincent.

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Insaintvincent
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11027 Saint-Vincent