Sacrario dei Partigiani
Un luogo dove raccogliersi e ringraziare chi sacrificò la vita per la nostra libertà
I lavori di edificazione della cappella sacrario dei Partigiani di Amay vennero iniziati nel 1951 e si conclusero nel 1962 per volontà di un capo partigiano figlio di una tra le più vecchie e patriarcali famiglie di Saint-Vincent: Edoardo Page (1899-1977) che in questo modo volle riunire nell'attiguo cimitero, anche dopo la morte, alcuni "ragazzi" che con lui avevano combattuto.
Sulla facciata è apposta una grande lastra in pietra su cui è scritto "Ai caduti per la libertà 9-9-1943+25-4-1945".
L'interno è costituito da una sola navata su cui troneggia un grande affresco, opera del maestro Lucio Bulgarelli, in cui sono raffigurate figure umane poste ai lati di un globo di fuoco e luce su cui da un arcobaleno che raffigura la pace è scritta la parola Libertà e la data 1961.
Caratteristico è il campanile a sezione di cono, anch'esso totalmente in pietra.
Per volontà del Comitato promotore delle celebrazioni del 50° Anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell'Autonomia, il 7 settembre 1955 è stata posta nel parco annesso alla cappella una targa in bronzo che ricorda l'arresto di Primo Levi, Vanda Maestro e Luciana Nissim avvenuto ad Amay nella notte del 13 dicembre 1943 e conclusosi per i tre nell'inferno di Auschwitz.
Posizione e contatti
| Nome | Descrizione |
|---|---|
| Indirizzo | Amay |
| Modalità di accesso | Raggiungibile in auto |