Madonna delle Nevi
Una cappella per proteggersi dalle acque
L'erezione di una cappella ad unica navata nei pressi del canalone del Grand-Valey a pochissimi metri dall'acqua è presumibilmente da rapportarsi ad un voto civico voluto dalla locale municipalità sul finire del XVI° secolo. L'intento era quello di porre sotto la protezione divina l'antico borgo di Saint-Vincent, costantemente minacciato dal tumultuoso e capriccioso torrente.
Frequentemente nel corso dei secoli la popolazione locale si recò processionalmente, a questa cappella, salendo dal borgo con l'intento di chiedere la grazia di essere risparmiata dalla violenza devastatrice delle acque.
Il sacro edificio risulta già ben edificato e mantenuto nel 1614 durante una visita pastorale.
Nel 1747 la cappella era però necessitante di interventi alla struttura che vennero realizzati nel corso di quell'anno. Altri lavori vennero realizzati nel 1863 per volontà del procuratore Vincent-Laurent Isabellon. Tali interventi non furono però definitivi; si ha notizia che circa un ventennio dopo si terminarono alcuni lavori non ultimati in precedenza.
Purtroppo nel corso dei secoli si ha sempre certezza che gli importi destinati al tempio non furono mai sufficienti a coprire le spese e fatto impose ai procuratori di attivarsi con particolare vigore presso la popolazione per reperire fondi.
Anche in questa cappella –che nelle carte del XVII° secolo è posta sotto la protezione di San Michele- era conservato un piccolo tesoro d'arte costituito da statue e altri oggetti necessari al culto.
Di particolare bellezza è la facciata, su cui è dipinto un grande affresco che rappresenta il Giudizio Universale ed è questo l'unico caso in tutta la nostra parrocchia.
Posizione e contatti
| Prénom | Description |
|---|---|
| Adresse | Tromen |
| Modalità di accesso | Raggiungibile in auto |